martedì 1 settembre 2015

La sedia che non ti aspetti

Uno degli stili più in voga in questo periodo è l'Industrial chic. Forse in Italia è arrivato attraverso molti telefilm ambientati negli USA, dove i protagonisti abitano in grandi loft che ben conservano quell'atmosfera delle attività che vi alloggiavano in precedenza: officine, manifatture, piccole attività produttive.

Ciò che connota questi edifici dal punto di vista architettonico è presto detto: ampi spazi vuoti, l'altezza maggiore del soffitto, l'uso di materiali "grezzi" come le pareti di mattoni non intonacate, i pavimenti industriali (spesso del calcestruzzo tirato al quarzo), l'impiantistica lasciata a vista. Tutto quello che normalmente veniva nascosto ora viene esibito diventando un valore aggiunto.

L'arredamento sembra quindi adeguarsi a questo stile e i materiali non possono che essere gli stessi.
Una delle sedie che ormai è diventata un'icona dell'Industrial chic è la celebre Chaise A di Tolix.


Che, viste così, colorate, decontestualizzate, sembrano niente di più che banali sedie da giardino.



































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Ma ecco che abbinata a materiali e colori scelti ad hoc diventa un'ottima sedia indoor capace di conferire uno stile metropolitano all'ambiante in cui la si colloca.
Tolix offre la possibilità di avere la Chaise A in molti colori diversi facendola così diventare la sedia da utilizzare anche per un ambiente più romantico o minimal o...


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...breve storia di questo pezzo di design metropolitano,

Queste sedia nata dall'idea di un operaio metallurgico, Xavier Pauchard, nel 1934, è stata per anni identificata come la tipica sedia dei caffè parigini per via della sua robustezza, ma ciò che ha decretato il successo della Chaise A, facendola diventare un'icona, risiede soprattutto nel disegno dell'oggetto, capace di unire praticità e robustezza ad una linea elegante e sobria.
Un'altra caratteristica è il trattamento della superficie che presenta lievi abrasioni e marcature, quello che potrebbe sembrare un difetto di fabbrica è in realtà una scelta estetica completamente coerente al carattere "industriale" di questi oggetto.
A caratterizzare il prodotto originale Tolix è la presenza di una X (proprio come il nome del suo ideatore) posta sotto la seduta, elemento che concorre ad una resistenza ai pesi ancor maggiore.



lunedì 10 novembre 2014

Quanto può essere piccola una casa?

Una casa in una stanza.
In Italia la normativa dice che per una camera da letto singola ci vogliono almeno 9mq,
14 mq nel caso in cui si tratti di camera matrimoniale o doppia.

A Parigi, una stanza di 8mq è stata sfruttata in modo intelligente e si è trasformata in un appartamento provvisto di tutto il necessario di cui una casa ha bisogno, il tutto all'interno di un'ampia armadiatura che ricopre l'intera parete.











































































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Funzionale? Sì.
C'è pure una scala che aiuta a raggiungere il letto racchiuso nella parte superiore di questo grande armadio, al contempo questa scala composta da moduli "a giorno" è una pratica libreria. La sua posizione poi non compromette l'apertura del tavolo, anch'esso estraibile da questo "modulo base", l'armadiatura appunto.


Il progetto è dello studio francese Kitoko ed un video

mostra la differenza che può fare un'idea ben pensata contrariamente a quanto accade a Renato Pozzetto in Ragazzo di campagna.




lunedì 11 agosto 2014

Appartamento a Sottomarina, Chioggia (VE)

Queste alcune immagini di un piccolo appartamento che abbiamo recentemente arredato a Sottomarina di Chioggia, Venezia.

La zona giorno presenta in un unico spazio sia l'ambiente cucina che il salone, motivo per cui abbiamo deciso attraverso il ribassamento del soffitto di conferire una sorta di demarcazione sensoriale fra la zona pranzo ed il salotto. Lo stesso bancone isola della cucina, ha rappresentato un'occasione per delimitare lo spazio adibito "al cucinare" da quello del relax.


Un primo ribassamento per delimitare l'area riservata al divano ci ha permesso l'inserimento di faretti led per l'illuminazione della stanza. Un secondo ribassamento, più marcato lo abbiamo creato in corrispondenza dell'isola della cucina facendo predisporre due cavi elettrici per il montaggio di un paio di lampade di sospensione che andranno ad illuminare la parte a sbalzo, destinata a bancone snack dell'isola.


Nell'isola si è deciso di predisporre gli impianti per l'allacciamento del gas per il piano cottura oltre che i cavi elettrici per l'inserimento del forno. Mentre il cliente ha optato per una cappa d'aspirazione nascosta all'interno di questa, che elettricamente si alza all'occorrenza.


Il modello di cucina che il cliente ha scelto è della collezione Trama dell'azienda Ar-Tre cucine del gruppo Atma,
con ante finitura Tranchè bianco per basi e colonna frigo, mentre per i pensili si è optato per una laccatura lucida tinta ghiaccio. Anche lo zoccolo e la gola sono state laccate color bianco.
Il piano della cucina e dell'isola è un quarzo bianco con dei punti luce, lo stesso materiale lo abbiamo impiegato per i fianconi dell'isola e come fianco di chiusura alle basi della cucina.

Grande attenzione e raffinatezza anche nella scelta degli elettrodomestici, anch'essi bianchi a cominciare dal bellissimo lavello in cristallo Franke, così come il miscelatore.




Il piano cottura ed il forno (combinato, quindi funziona anche come micronde, in modo che questo non venisse appoggiato sul piano di lavoro della cucina, rovinandone la pulizia), anch'essi bianchi, sono invece della collezione Linea della Smeg.





giovedì 31 ottobre 2013

Project - a country Kitchen


Questo è il progetto di una cucina in stile country, anche se non troppo rustico, per una casa di campagna per una nostra cliente. La cucina è stata sviluppata seguendo alcune sue semplici indicazioni e cioè:

- Non la voleva lineare
- La cucina doveva svilupparsi lungo la parete di fronte alla porta d'ingresso
- Sulla parete a sinistra dell'ingresso doveva collocarsi una penisola con angolo break
- Si doveva trovare posto per una sua vecchia credenza di colore rosso
- Il tavolo, tondo, doveva essere sistemato vicino alla grande porta finestra sulla terrazza

L'ambiente, molto grande, permetteva quindi l'inserimento di tutti questi elementi, anzi, lo spazio viene sfruttato perfettamente, risultando così nè troppo pieno, nè vuoto.




Considerato il colore vincolante della credenza ho optato per una cucina dalle tinte neutre, sia per pavimenti + pareti + muratura della cucina + colore della cucina (la cliente la desiderava bianca).















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La parete a destra della cucina, nella quale si apre la grande porta finestra, stendere una pittura effetto lavagna, divertente ed utile in cucina per annotare la lista della spesa. Ma che interrompe la monocromia legata ai non colori della cucina e parete (bianco/grigio/porpora molto desaturato...)





Per la parete a sinistra, sulla quale abbiamo inserito la penisola, suggerirei di lasciarla "vuota" e bianca, in modo da legarla alla tinta della cucina. Per decorarla senza riempirla, delle cornici vuote appese alla parete.



Tinte neutre anche per il pavimento. La cliente in questo caso non voleva il legno, quindi si è optato per una piastrella, sicuramente più pratica per la cucina.




Eviteri tinte sul beige (come la foto qui sotto), personalmente credo leghino maggiormente colori freddi, più grigi più "vicini all'azzurro o rosa" come i pavimenti delle foto precedenti.

[pavimenti Cramica Fioranese] 

Sopra la penisola della cucina delle lampade a soffitto, semplici, moderne, che dialoghino attraverso il contrasto con la cucina più classica.





Mentre, appesa alla parete dipinta con la tinta lavagna inseriamo un punte luce rappresentato da una piccola plic, magari rossa, per richiamare il colore della credenza che siamo andati a porre sulla parete di fronte alla cucina, quella dove è collocata la porta d'ingresso.


















venerdì 18 ottobre 2013

Try the black never came back? Il nero in cucina (ambientazioni)

(nel caso ve lo chiedeste, sì, il titolo è ironico)

E' piuttosto insolito trovare una cucina nera nelle case italiane, soprattutto per quanto riguarda l'arredamento Total Black, soprattutto quando la cucina non è moderna.
Le cose vanno diversamente però nelle case dell'east cost americana, in quelle inglesi e più in generale nord europee.
Il nero non incupisce, come spesso si crede, l'ambiente, anzi, l'effetto che ne risulta io lo descriverei elegante e molto ricercato ed è per questo che volevo proporre alcune soluzioni che ho spulciato nel web. Ricerca fatta per capire meglio accostamenti di colore e finiture, proprio per non rendere tetro lo spazio cucina di una cliente che forse oserà acquistare la cucina tema del post.

Partendo da alcuni punti fissi, richiesti dalla cliente, ho dato il via alla ricerca.
Primo: il dover mantenere un blocco cucina in acciaio (tra l'altro mi pare proprio identico a quello della foto, uno smeg in acciaio a 4 fuochi con forno).



E l'accostamento dell'acciaio al nero mi sembra un ottimo punto di partenza, poichè interrompe e spezza una fascia che altrimenti diventerebbe troppo scura.










Alcuni importanti accorgimenti di cui tener conto, in una progettazione che preveda colori molto scuri, scontato dirlo, è il fattore della luce: gli ambienti quinti dovranno essere molto spaziosi e con aperture che permettano alla luce di entrare.
Accostare elementi di finitura molto chiari aiuta a non incupire troppo l'ambiente, ecco quini che vi suggerisco di fare molta attenzione alla scelta del piano cucina, del pavimento e delle piastrelle di rivestimento. Come nelle foto precedenti l'uso del bianco (o grigi molto, molto chiari) oltre ad illuminare la cucina, la fa risaltare e la rende molto elegante.

Se il vostro gusto è più "europeo" e meno classico, anche il gioco con tinte molto forti di contrasto risulta essere un elemento molto interessante, proprio come accade alla cucina della prima foto, dove per il rivestimento della cucina sono state scelte delle piastrelle color ottanio.


Quando l'utilizzo del nero diventa TOTALE, per puristi e minimalisti, la stanza intera della cucina diventa, per quanto semplici (quasi poveri) possano essere i suoi mobili, un oggetto di design. Basta svuotarla per non appesantirla troppo e pure il muro potrà essere dipinto di nero.





Assieme al nero oltre all'acciaio un altro materiale che si sposa bene a questo colore (che osserviamo qui sopra) è il legno, ed in particolare il legno grezzo. L'accostamento di nero + acciaio + legno grezzo fa si che l'ambiente si connoti come spazio metropolitano, uno spazio industriale che pare il risultato del riutilizzo di materiali di recupero.
Quindi fondamentali diventeranno il tavolo e le sedie ed i pavimenti.







Anche l'accostamento di pezzi di design, in particolare quelli in legno anni '30 alla Alvar Aalto, Gio Ponti, contribuiscono, così come i materiali grezzi, al ri-creare uno spazio metropolitano.









Ed ovviamente la scelta dei complementi come le lampade e l'oggettistica.